ULTIMORA

26/07/07

Filcem, Pagnossin frenava azienda, ora rilancio

(Il Sole 24 Ore Radiocor)
- Milano, 26 lug -

'Sostenevamo da tempo che le potenzialita' di Richard Ginori erano limitate dalla Pagnossin, ora si tratta di capire come si riuscira' a valorizzare al meglio l'azienda'. Lo ha dichiarato a Radiocor Luca Paoli, segretario della Filcem-Cgil di Firenze.
'Prendiamo atto - ha aggiunto - che con Starfin sul piano finanziario e' stata trovata una soluzione.
Bisogna vedere se c'e' anche una volonta' economica e imprenditoriale per il rilancio della Ginori'.
Uno dei nodi da risolvere, ha spiegato Paoli, e' quello dello stabilimento, 'venduto per il 50% alla Ginori Real Estate, che vuole spostarlo in un'altra area del comune di Sesto Fiorentino per valorizzare il terreno su cui sorge attualmente'.
La Filcem, ha aggiunto, 'non e' contraria a prescindere, a patto che sia realizzato un nuovo stabilimento nel territorio comunale: c'e' bisogno di un progetto e di investimenti di una certa rilevanza in poco tempo'.
Il sindacato, ha concluso Paoli, aspettera' naturalmente la presentazione di un piano industriale per fornire una propria valutazione del nuovo assetto della Ginori. Certo e' che 'bisogna far tornare l'azienda redditiva nel giro di poco tempo'. Oggi il cda della Pagnossin ha ratificato l'accordo con la Starfin per la cessione della Richard Ginori. Il board ha cooptato Giuseppe Bongiovanni nel consiglio in rappresentanza della Starfin. A lasciargli il posto e' stato proprio Carlo Rinaldini, ex azionista di controllo della societa'. Il cda ha quindi deliberato di dare esecuzione all'aumento di capitale di 19.416.672 euro, deliberato dall'assemblea della societa' lo scorso 9 luglio. La Pagnossin, inoltre, e' stata messa in liquidazione per l'impossibilita' di procedere alla copertura della perdita e alla ricostituzione di un nuovo capitale sufficiente per la prosecuzione dell'attivita'. Ppa-Y-


Pagnossin: cda ratifica accordo con Starfin per salvataggio Ginori

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

- Milano, 26 lug - Il cda della Pagnossin ha ratificato l'accordo con la Starfin per la cessione della Richard Ginori. Lo apprende Radiocor da fonti finanziarie. In questo momento e' in corso l'assemblea della Pagnossin, cui seguira' il cda della Ginori (inizialmente previsto in mattinata, ma fatto slittare per una questione di tempi), che vedra' le dimissioni di un consigliere e la cooptazione di Giuseppe Bongiovanni come rappresentate Starfin. Allo stesso Bongiovanni sara' affidato il mandato per l'aumento di capitale della societa'. Ppa-Y-

ULTIMORA

25/07/07

I lavoratori della Irplast Spa di Empoli riuniti in assemblea, venuti a conoscenza delle ultime notizie relative alla vicenda Ginori, Esprimono forte preoccupazione per una vertenza ormai aperta da mesi e che ad oggi non vede una soluzione seria e definitiva.
La ginori a tuttoggi svolge un importante ruolo per la grande tradizione e la qualità del prodotto e soprattutto per il valore economico-produttivo e per l'incidenza dell'aspetto occupazionale.
Non è pertanto accettabile che considerazioni puramente speculative portino alla perdita di un così rilevante patrimonio.
I lavoratori della IRPLAST SPA esprimono la loro solidarietà ai lavoratori della Ginori per la loro battaglia in difesa dei 340 posti di lavoro e si dichiarano disponibili a partecipare a qualsiasi iniziativa di sostegno si ritenga opportuno porre in atto. Empoli, 19 luglio 2007

ULTIMORA

21/07/07

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

- Milano, 23 lug - L'ultimatum di Starfin all'azionista di maggioranza della Pagnossin, Carlo Rinaldini, ha avuto effetto. Nel tardo pomeriggio di ieri, secondo quanto risulta a Radiocor, l'accordo gia' raggiunto nei giorni scorsi e' stato perfezionato negli ultimi dettagli operativi,
con il coinvolgimento anche dell'avvocato Guido Rinaldini, fratello di Carlo, che controlla la Pagnossin e, tramite la finanziaria Retma, la Richard Ginori. Cosi', per il passaggio di quest'ultima alla Starfin
manca soltanto il si' di Carlo Rinaldini, attualmente irreperibile perche' gravemente ammalato. Lo schema dell'accordo prevede che Starfin diventi l'azionista di controllo della Richard Ginori investendo circa 20 milioni nell'acquisto dei diritti per l'aumento di capitale della societa'. Al termine dell'operazione Starfin risultera' socia con una percentuale del capitale
compresa tra il 42% e il 66% (la percentuale dipende dall'entita' di capitale inoptato). In piu' la Starfin ha concesso un put alla Retma per la vendita del 20% che le restera' dopo la ricapitalizzazione, la garanzia di ottenere una valorizzazione delle azioni analoga a quella della Starfin nel caso di ulteriore vendita del pacchetto di controllo (cioe' la condivisione del premio di maggioranza) e una sorta di stock option aggiuntiva. Ppa-Y-

ULTIMORA

21/07/07

Ultimatum

E' stato siglato lunedì scorso ma è già a rischio, secondo quanto risulta a radiocor, l’accordo tra il gruppo pagnossin e starfin per il salvataggio di richard ginori.
L’intesa, che prevedeva la sottoscrizione da parte di starfin dell’aumento di capitale e la garanzia sull’eventuale inoptato, doveva essere formalizzata oggi.
Dal fronte pagnossin, tuttavia, non è arrivata risposta. Per questo il presidente di starfin sergio gnani ha lanciato un ultimatum attraverso una lettera indirizzata a carlo rinaldini, azionista di controllo di pagnossin e richard ginori.
«Trascorso il termine delle ore 16 di domenica 22 luglio 2007 - si legge - starfin considererà decaduta ogni proposta e interrotte definitivamente le trattative con l’attuale proprietà del gruppo pagnossin».

«starfin - si legge nel documento - non può astenersi dal notare un irresponsabile atteggiamento dilatorio nel processo di analisi e valutazione dei documenti legali rappresentativi delle intese raggiunte con voi e i vostri consulenti non più tardi dello scorso lunedì».
Per questo «gli amministratori di starfin si vedono costretti a porre un limite temporale alle trattative in corso che in alcun modo deve essere interpretato come strumento di pressione, ma come dichiarazione di resa al logoramento a cui sono stati sottoposti in questi lunghi mesi».
La decisione, spiega gnani, è stata presa «a tutela della credibilità e della buona fede degli azionisti di starfin e dei consulenti che con pazienza hanno accompagnato la società durante questi tre anni di trattativa» e dopo che «starfin è intervenuta ad appianare le ragioni di credito che hanno portato ad una richiesta di istanza di fallimento nei confronti della pagnossin».
La lettera è stata inviata a rinaldini e alle società attraverso cui passa il controllo di pagnossin (iprei spa) e richard ginori (retma holding).

ULTIMORA

20/07/07

Il 31 luglio pagati gli stipendi e quattordicesima

Oggi alle ore 12.00 l'azienda ha comunicato, che il 31 luglio 2007 saranno erogati regolarmente gli stipendi mensili e quattordicesima, precisando inoltre, che le risorse finaziarie necessarie, sono state trovate all'interno della azienda stessa. Leggi comunicato RSU.

ULTIMORA

19/07/07

"Sciopero buono" alla Ginori

COMUNICATO STAMPA

Oggi 19 luglio le lavoratrici ed i lavoratori della Richard Ginori riuniti in assemblea, hanno votato a maggioranza un’iniziativa di lotta denominata sciopero buono, che abbia come obbiettivo la riscossione dell’intera retribuzione di luglio.
L’iniziativa è stata per il momento congelata in attesa di una risposta alla lettera inviata dalle R.S.U. al presidente di Richard Ginori Giueppe Rossetti in cui si chiede che Starfin, in caso ricapitalizzi la società, metta immediatamente a disposizione gli strumenti finanziari atti al regolare pagamento delle intere retribuzioni del mese corrente.
Nel caso contrario da lunedì 23 luglio l’iniziativa decisa in assemblea verrà messa in atto.

Sesto Fiorentino, 19 luglio 2007        
R.S.U. Richard Ginori 1735

ULTIMORA

18/07/07

Ministro Bersani: Governo metterà in atto iniziative per evitare fallimento R.G.

l Ministro delle Attività Produttive Pier Luigi Bersani è intervenuto oggi alla Camera dei Deputati sul caso Richard Ginori, rispondendo ad una Question Time sulla manifattura di Sesto Fiorentino, presentata dall'on. Mario Ricci di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea.
Il Ministro, nel sottolineare che il governo sta seguendo con molta attenzione la difficile vertenza Richard Ginori e che è informato degli ultimi sviluppi della vicenda, ha dichiarato che "in ogni caso il governo intende procedere ad iniziative che comunque evitino il fallimento della società".

ULTIMORA

17/07/07

Lettera RSU RICHARD GINORI 1735 a STARFIN

Sesto F.no, 16 luglio 2007
A: Presidente Richard Ginori dott. Giuseppe Rossetti
E p.c. Presidente Starfin Roberto Villa

A seguito delle comunicazioni ricevute dalla dott.ssa Albertoni in data 13 luglio u.s., secondo le quali le retribuzioni del mese di luglio e della cosiddetta quattordicesima non sarebbero state regolarmente erogate a causa delle ormai annose difficoltà finanziarie in cui versa Richard Ginori, e dopo aver appreso dalla stessa dott.ssa Albertoni dell'intervento di Starfin per fronteggiare urgenze finanziarie collegate al negoziato che dovrebbe portare sia alla ricapitalizzazione, sia al passaggio di proprietà di Richard Ginori nei prossimi giorni, nell'intento di favorire un clima collaborativo,sicuramente utile al superamento di questa fase delicata. la R.S.U. di Richard Ginori ritiene indispensabile che le suddette retribuzioni siano parte di quegli interventi a sostegno finanziario e come tali vengano erogate.
Di conseguenza riteniamo che il Presidente di Richard Ginori intervenga con la massima urgenza presso il socio di minoranza Starfin affinchè quanto richiesto dalla R.S.U. trovi una risposta positiva.
Qualora ciò non avvenisse la R.S.U., congiuntamente con le OO.SS., si adopererà per tutti gli interventi necessari per ristabilire in tempi brevi il diritto leso.

In attesa di una sollecita risposta, cogliamo l'occasione per inviare distinti saluti.

R.S.U. Richard Ginori 1735

ULTIMORA

13/07/07

SESTO FIORENTINO: PAGAMENTI DILAZIONATI ALLA GINORI

Il sindaco Gianassi: "L'ennesima dimostrazione del vuoto direttivo e societario"
“Purtroppo siamo di fronte all’ennesima dimostrazione del vuoto direttivo e societario che governa la Ginori”: questo il commento del sindaco Gianni Gianassi dopo aver appreso quanto l’azienda ha comunicato ai lavoratori in merito alla dilazione di pagamento della quattordicesima mensilità.
“È gravissimo – ha detto il sindaco - che l’azienda privi le lavoratrici e i lavoratori della giusta retribuzione a pochi giorni dalla chiusura estiva e dopo un rinvio dietro l'altro delle decisioni societarie. Gravissimo anche che ciò accada dopo che per il terzo anno consecutivo i revisori contabili hanno giudicato il bilancio della società non conforme ai principi adottati dall’Unione europea”. Gianassi ribadisce ancora una volta di essere vicino a tutti gli operai e agli impiegati della Ginori e rivolge un appello al nuovo presidente della società, Giuseppe Rossetti, affinché verifichi le disponibilità di aumento di capitale manifestate nell’ultima assemblea e vi dia corso il più rapidamente possibile. “Ginori ha bisogno di capitali freschi e di un nuovo gruppo dirigente – ha concluso il primo cittadino sestese - è urgente che la proprietà decida se vuole cedere il comando dell’azienda a chi è intenzionato a salvarla o se invece preferisce avviarla verso l’inevitabile declino”.

ULTIMORA

09/07/07

MILANO, 9 luglio (Reuters)
-

Giuseppe Rossetti è stato nominato presidente di Richard Ginori (RG.MI).

Lo comunica una nota della società spiegando che Rossetti è stato nominato in sostituzione di Giovanni Rolandi "che non ha accettato la carica di presidente del consiglio di amministrazione".
Rolandi era stato indicato alla presidenza dal board di Richard Ginori dello scorso 26 giugno dopo le dimissioni di Luca Fabrizio Sarreri.
Rossetti è presidente di Pagnossin (PAG.MI) controllata da Carlo Rinaldini che, attraverso Retma Holding, è anche l'azionista di riferimento di Richard Ginori.
Giovedì scorso l'assemblea degli azionisti della società fiorentina, ha dato il via libera all'aumento di capitale propedeutico al cambio di controllo della società a favore del socio Starfin

ULTIMORA

28/06/07

Approvato O.D.G Direttivo FILCEM-CGIL DI FIRENZE

Il Direttivo della Filcem Cgil di Firenze riunitosi in data odierna presso la Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia in Firenze, alla presenza della compagna Daniela Borselli, Segretaria Organizzazione della Camera del Lavoro di Firenze e del compagno Attilio Arseni, Segretario Organizzazione della Filcem Cgil Nazionale, ribadisce il suo impegno nel sostenere le lavoratrici e i lavoratori in lotta nelle aziende in crisi, a cominciare dalla Richard Ginori 1735.
Quanto avviene intorno alla storica manifattura di porcellana è un autentico crimine economico e sociale: un’azienda sana, con prodotti, mercato e professionalità, è ostaggio d’un manipolo di personaggi poco trasparenti che, in luogo del bene di Richard Ginori, cerca di speculare alle spalle di lavoratrici e lavoratori, di coprire le proprie malefatte e di evitare le conseguenze penali delle loro strategie affaristiche.
Da giorni le lavoratrici e i lavoratori di Richard Ginori, attraverso scioperi articolati, presidiano l’azienda di sesto Fiorentino per impedire l’entrata ai dirigenti e a tutti coloro che potrebbero danneggiare l’attività.
Finora, con fermezza e responsabilità, hanno garantito la regolarità della produzione, nell’attesa di una nuova proprietà. Senza preclusioni di sorta, ma a patto che siano tutelati l’attività e i posti di lavoro.
Purtroppo, i segnali sono negativi e, salvo colpi di scena, per le lavoratrici e i lavoratori di Richard Ginori si prospetta un’estate lunga e pericolosa.
Lo scenario della manifattura chiusa a settembre non è affatto scongiurato. Di conseguenza è indispensabile aiutare concretamente la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della Richard Ginori. In tal senso, il Direttivo della FILCEM CGIL di Firenze invita tutte le RSU, le lavoratrici e i lavoratori a mantenere alta l’attenzione sulle vicende relative alla Richard Ginori e, nel caso la situazione precipiti, a intervenire a fianco delle loro compagne e dei loro compagni nella difesa tanto del posto di lavoro, quanto di una realtà produttiva con un grande potenziale economico.

Firenze, 28 giugno 2007
APPROVATO ALL’UNANIMITA’

ULTIMORA

27/06/07

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DI IPREI SPA (CARLO RINALDINI) E STARFIN SPA

Iprei spa e Carlo Rinaldini (da una parte) e Starfin spa (dall’altra parte) comunicano di avere oggi raggiunto un accordo finalizzato all’esecuzione di aumenti di capitale di Pagnossin spa e di Richard Ginori 1735 spa.
Detto accordo è sospensivamente condizionato al perfezionamento, entro il 20 luglio 2007, da parte delle banche creditrici di Pagnossin, della cessione a Starfin dei crediti vantati nei confronti di Pagnossin in relazione al cd finanziamento in pool con capofila Banca Antonveneta.
Ai fini dell’esecuzione dell’accordo le parti, sempre in data odierna, hanno congiuntamente attribuito a GDP sim spa di Milano un mandato per la prestazione di attività di consulenza e assistenza finanziaria in relazione alla strutturazione di aumenti di capitale sociale di Pagnossin spa e di Richard Ginori 1735 spa e all’organizzazione del collocamento delle azioni rivenienti dagli aumenti medesimi.
L’accordo prevede:

  • 1.la cessione a favore di Starfin spa al prezzo di € 100 (cento) dei diritti di opzione relativi all’attuale pacchetto azionario di controllo (50,08% circa) di Pagnossin spa posseduto da Iprei e Carlo Rinaldini.
  • 2.l’esecuzione, nel più breve tempo possibile ma non oltre il 27 luglio pv, di un aumento di capitale sociale di Pagnossin spa sufficiente a ripianare le perdite e a ricostituire il capitale sociale minimo di legge; Starfin spa si obbliga a sottoscrivere e liberare detto aumento.
Al perfezionamento della cessione dei diritti di opzione
  • a)Starfin concederà ad IPREI il diritto di vendere a Starfin, a prima richiesta entro il 30 giugno 2009, gli immobili posseduti da IPREI siti nel Comune di Quinto di Treviso (TV), via Piave 29 (rappresentativi di una quota del complesso immobiliare medesimo), a Starfin per un prezzo pari al corrente valore di mercato di detti immobili, che sarà stabilito da un perito congiuntamente nominato da IPREI e Starfin oppure, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Treviso;
  • b)IPREI concederà a Starfin il diritto di comprare da IPREI, a prima richiesta entro il 30 giugno 2009, gli immobili posseduti da IPREI siti nel Comune di Quinto di Treviso (TV), via Piave 29 (rappresentativi di una quota del complesso immobiliare medesimo), per un prezzo pari al corrente valore di mercato di detti immobili, che sarà stabilito da un perito congiuntamente nominato da IPREI e Starfin oppure, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Treviso; a fronte del rilascio di tale opzione, Starfin si impegna a corrispondere ad IPREI, in pari data, un premio pari ad € 500.000 più IVA se dovuta;
  • c)Starfin concederà ad IPREI il diritto di acquistare da Starfin, entro il 30 giugno 2009, tante azioni ordinarie Richard-Ginori 1735 S.p.A. fino al controvalore di complessivi € 2.000.000,00, per un prezzo per azione pari al prezzo di emissione delle azioni rivenienti dal deliberando aumento di capitale sociale di Richard-Ginori. Resta altresì inteso che qualora IPREI esercitasse la predetta opzione, IPREI avrà facoltà di designare un consigliere di amministrazione in Richard-Ginori;
  • d)Starfin rinuncerà all’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori di Richard-Ginori pendente dinanzi al Tribunale di Firenze e promuoverà l’impegno di Richard-Ginori all’adesione a tale rinuncia. Inoltre, Starfin si impegna, in qualità di azionista di maggioranza, a non promuovere né aderire alle medesime azioni nei confronti degli amministratori e sindaci di tutte le società del gruppo Pagnossin;
  • e)IPREI farà si che tutti i consiglieri e sindaci di Pagnossin spa e di tutte le società controllate e/o collegate a quest’ultima nominati direttamente o indirettamente da IPREI rassegnino immediatamente le proprie dimissioni.

Iprei e Carlo Rinaldini si sono impegnati a far si che sino al 30 settembre 2007 Pagnossin, direttamente o indirettamente non ponga in essere operazioni che comportino la perdita del controllo di Richard Ginori 1735 spa.
Carlo Rinaldini e Roberto Villa esprimono soddisfazione per l’accordo raggiunto con spirito amicale e rinnovano la fiducia nel futuro delle società e delle aziende.
Inoltre esprimono il loro apprezzamento per il lavoro svolto dal dott. Manfredo Turchetti.
Firmato:
Iprei spa
Carlo Rinaldini
Starfin spa

ULTIMORA

26/06/07

Sarreri si e' dimesso dalla carica di presidente

.

Si è dimessoLuca Fabrizio Sarreri dalla carica di presidente del consiglio di amministrazione di Richard Ginori. . Al suo posto è stato nominato Giovanni Rolandi.

ULTIMORA

22/06/07

Il governo convoca R.S.U. e OO.SS a Roma

.

E’ giunta alle Organizzazioni Sindacali la notizia che saranno convocate il giorno 3 luglio alle ore 11 insieme alle R.S.U. di stabilimento presso il Ministero delle Attività Produttive a Roma per fare il punto della situazione di Richard Ginori dopo gli ultimi sviluppi.

ULTIMORA

22/06/07

Assemblea dei lavoratori decide il presidio dello stabilimento

.

I lavoratori di Richard Ginori riuniti in assemblea hanno deciso di presidiare l’azienda quantomeno fino al 5 luglio giorno della prossima assemblea dei soci R.G. Il presidio permetterà l’ingresso in stabilimento solo ai lavoratori ed a chi ha a cuore lo stabilimento di Sesto Fiorentino. Sarà impedito l’ingresso a tutti i personaggi non graditi.

ULTIMORA

21/06/07

Ricapitalizzazione rinviata al 5 luglio

Ieri l’assemblea dei soci Richard Ginori ha deliberato il rinvio della ricapitalizzazione a dopo l’assemblea dei soci Pagnossin in programma il 28.06. La nuova assemblea dei soci Richard Ginori che dovrà deliberare la ricapitalizzazione è stata fissata per il 5 luglio alle ore 10,30 sempre nella stessa sede a Milano in corso Venezia 16.
Era presente all’assemblea un rappresentante dei lavoratori, in possesso di un pacchetto minimo di azioni precedentemente acquistate.
Le R.S.U. e le OO.SS. si sono dichiarate “nauseate dal risultato dell’assemblea che ancora una volta ha deciso di rinviare ogni decisione, l’irresponsabilità della proprietà e di chi amministra l’azienda è evidente, si sta giocando una partita esclusivamente finanziaria sulla testa di 350 lavoratori e delle loro famiglie. Il timore è che si stia soltanto prendendo tempo per poi fare i porci comodi quando la fabbrica è chiusa ad agosto, con i lavoratori in ferie che non possono contrastarli.
L’assemblea è stata grottesca, con solo 2 membri del CdA presenti su nove, sindaci revisori dimissionari sostituiti a caso, l’assenza del presidente ed AD di Richard Ginori dott. Sarreri., in un clima di abbandono e dismissione inquietanti.

ULTIMORA

16/06/07

I lavoratori riuniti oggi in assemblea hanno votato e deciso che, se nei giorni 20 o 21 giugno, date dell’assemblea dei soci in prima e seconda convocazione, non avvenga la ricapitalizzazione della società, i lavoratori stessi proclameranno l’ASSEMBLEA PERMANENTE, a difesa e tutela dello stabilimento Richard Ginori di Sesto Fiorentino

17/02/07

Comunicato Stampa del 12/04/07 delle RSU su situazione Ginori
Leggi comunicato stampa.

17/02/07

Esposto del sindaco alle procure di Firenze e Treviso

Oggi in una conferenza stampa, il sindaco di Sesto F.no Gianni Gianassi, ha annunciato di aver presentato uno esposto al procuratore generale della Repubbica di Treviso, e al procurartore generale della Repubblica di Firenze, in cui il sindaco stesso chiede di accertare se si ravvisano nel comportamento degli organi societari e della proprietà violazioni di legge.
ll sindaco inoltre ha comunicato di aver inviato una lettera al ministro dello sviluppo economico Pierluigi Bersani, al pres. nazionale di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo e al presidente di confindustria della provincia di Firenze e della regione Toscana Sergio Ceccuzzi, in cui esprime la sua preoccupazione per la vicenda Richard Ginori e chiede il loro interessamento.

14/02/07

Arriva il commissario?

Dopo il mancato aumento di capitale, nella riunione di ieri a Milano, per la manifattura sembra avvicinarsi il fallimento, o come prospettato dall'onorevole Gianfranco Borghini l'arrivo di un commisario.

12/10/06

Cambia l'Amministratore delegato

Attribuzione deleghe ad Amministratori.... Leggi comunicato stampa.

04/10/06

Comunicato R.S.U.

Leggi comunicato RSU.

13/09/06

L'Inps prende tempo sull'erogazione della cassa integrazione ordinaria, alla Ginori

... Leggi comunicato stampa.

10/08/06

Cooperativa al posto dei cassaintegrati

Le R.S.U. denunciano per l’ennesima volta il comportamento scorretto dell’azienda che, in presenza di una Cassa Integrazione, hanno fatto ricorso a dei lavoratori di una cooperativa per continuare le attività lavorative ed incrementare il fatturato durante la prima settimana di chiusura dello stabilimento. Leggi comunicato stampa.

24/07/06

Finita la tregua sindacale

Finita la tregua sindacale scaturita dall'accordo firmato la settimana scorsa, infatti da domani 25/07/06 riprendono gli scioperi articolati fino al 5 agosto. Leggi comunicato stampa.

20/07/06

Sequestro Titoli Retma

Il pool di banche creditrici di Pagnossin guidato da Antonveneta ha ottenuto il sequestro conservativo di titoli Retma, la holding olandese tramite cui Pagnossin controlla Richard Ginori.
lo riferiscono a Radiocor fonti vicine al dossier. Il credito complessivo ammonta a circa 23 milioni di euro.

17/07/06

Siglato accordo tra Azienda e OOSS RSU

Leggi i verbali di accordo
Verbale accordo su cassa integrazione
Verbale accordo su cassa integrazione parte 2
Verbale accordo su Protocollo di intenti

16/07/06

Il Ministro del Lavoro Damiano ha incontrato le Rsu e OOSS

Questo pomereggio presso il comune di Sesto Fiorentino le RSU e OOSS hanno incontrato il ministro del lavoro on. Cesare Damiano. Dopo una esposizione dettagliata della situazione della Richard Ginori da parte del sindaco di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi (presente all'incontro anche l'assesore al lavoro Marta Billo), le RSU e OOSS hanno sottolineato al ministro l'importanza della qualità del prodotto Ginori, rispetto alla volonta dell'azienda di procedere a una massiccia industrializzazione del prodotto, ritenuta deleteria per il futuro della manifattura .
In un ottica di qualità i rappresentanti dei lavoratori hanno espresso al ministro Damiano l'auspicio, che il nuovo governo possa interessarsi ad una legge circa la tracciabilità del prodotto, e al riconoscimento a livello europeo di un marchio di origine controllata per la porcellana. Il ministro oltre a continuare a monitorare con la massima attenzione la vertenza Richard Ginori ha garantito il suo interessamento in questo senso.

13/07/06

Nell'incontro di oggi in provincia l'azienda ha ritirato la Cassa integrazione straordinaria per crisi

Nell'incontro di oggi in provincia l'azienda ha ritirato la cassa integrazione straordinaria per crisi, e aperto la procedura per la CIGO (cassa integrazione guadagni ordinaria). OO.SS. RSU e Azienda si incontreranno lunedì 17/07/06 alle ore 9.00 per discutere della gestione della cassa integrazione ordinaria, piano industriale e sulle garanzie circa la realizzazione del nuovo stabilimento. domani mattina le RSU e le OOSS terranno una assemblea ai lavoratori per informarli sull'incontro di oggi.


Nencini a Napolitano "salviamo la Ginori"

Il presidente del Consiglio regionale della Toscana ha incontrato il capo dello Stato oggi, giovedì 13 luglio, a Firenze e gli ha donato un piatto decorato a mano della prestigiosa manifattura di Sesto Fiorentino

Firenze. Il presidente del Consiglio regionale, Riccardo Nencini, questa mattina ha donato un piatto decorato a mano della Richard Ginori a Giorgio Napolitano, durante un incontro che si è svolto in Prefettura. “Un dono - ha spiegato Nencini – che testimonia innanzitutto l’affetto che questa Regione e le sue Istituzioni sentono per il Presidente della Repubblica, che frequenta a conosce la Toscana da tempo. Ma anche un gesto di valore simbolico per rimarcare la più alta attenzione istituzionale per le ragioni dei lavoratori di un’azienda che ha segnato storia e cultura della Toscana nel mondo: la Richard Ginori di Sesto Fiorentino. Un’attenzione che risponde appieno ai fondamenti della nostra Repubblica”. Nencini, che ha assunto la questione Ginori dentro la cornice istituzionale dell’assemblea toscana dopo aver risposto all’invito delle rappresentanze sindacali e avviato un confronto con la direzione aziendale, è tornato a parlare dell’impegno delle istituzioni toscane per salvare la manifattura di porcellane a richio di licenziamenti e chiusura durante l’incontro con il presidente della Repubblica, che si è soffermato con commenti di apprezzamento sulla produzione della storica azienda sestese. Con Nencini, il presidente della Giunta regionale Toscana, Claudio Martini, il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, e il presidente della Provincia, Matteo Renzi. (Cam)


Incontro con il Ministro del Lavoro on. Cesare Damiano sulla situazione di "Richard Ginori 1735 spa

Si comunica che il giorno 16 Luglio p. v . alle ore 17.30 presso il Palazzo Comunale (Sala Giunta) si terrà l'incontro con il Ministro del Lavoro on. Cesare Damiano avente ad oggetto la situazione di "Richard Ginori 1735 spa".

10/07/06

Bertinotti su Richard Ginori: linea sindacale responsabile e condivisibile.

Oggi 10 luglio, presso Palazzo Vecchio, in occasione del convegno "il ruolo delle assemblee elettive", le R.S.U. della Richard Ginori e le OO.SS. di categoria, hanno incontrato il Presidente della Camera Fausto Bertinotti. I rappresentanti sindacali hanno illustrato a Bertinotti la vertenza Richard Ginori con particolare riguardo circa gli ultimi sviluppi. Il Presidente della Camera, dopo aver espresso la solidarietà personale e delle istituzioni, e dopo aver fatto un forte richiamo all'articolo 1 della Costituzione circa il diritto al lavoro, ha dichiarato di condividere la piattaforma sindacale che ha considerato assolutamente responsabile, soffermandosi sulla richiesta dei rappresentanti dei lavoratori di voler discutere il piano industriale e condividendone la visione strategica circa il mantenimento della peculiarità manifatturiera dello stabilimento di Sesto Fiorentino contro la volontà dichiarata dall'azienda di industrializzare massicciamente il prodotto. Al termine dell'incontro Fausto Bertinotti si è dichiarato pronto a sostenere le ragioni dei lavoratori nelle sedi istituzonali e, come richiesto dai sindacati, ad attivarsi per fare pressioni con la proprietà.


Rocco Bormioli Nuovo presidente Ginori

MILANO (Finanza.com) - L'imprenditore Rocco Bormioli ha accettato la carica di presidente del consiglio di amministrazione di Richard-Ginori 1735, dando effetto alla delibera di nomina assunta dall’assemblea degli azionisti il 30 giugno scorso. Lo ha comunicato la società, precisando inoltre che sono destituite di ogni fondamento le notizie di stampa recentemente apparse che hanno prefigurato l’imminente decadenza dell’intero organo amministrativo.

07/07/06

le RSUe OO.SS incontreranno il presidente della camera Fausto Bertinotti

Lunedì 10 luglio, alle ore 11, le R.S.U. della Richard Ginori e le OO.SS. incontreranno presso Palazzo Vecchio a Firenze, il Presidente della Camera Fausto Bertinotti. In quell'occasione, i rappresentanti dei lavoratori illustreranno al Presidente della Camera, la vertenza Richard Ginori. Alla fine dell'incontro è prevista una conferenza stampa.

03/07/06

Sopsesa per una settimana la cassa integrazione

Oggi presso la direzione provinciale del lavoro, in un clima molto teso, le OOSS e RSU hanno ribadito la disponibilità a trattare sui soliti tre punti: piano industriale concordato, nuovo stabilimento, e in particolare la salvaguardia dei livelli occupazionali. Nonostante il rifiuto della controparte a trattare questi punti, l'azienda prima di firmare il verbale di "non accordo", si è riservata alcuni giorni di "riflessione", di fatto sopendendo la cassa integrazione. Il prossimo incontro si terrà venerdì 7 luglio 2006 sempre presso la direzione provinciale del lavoro di Firenze.


Pagnossin approva bilancio, Kpmg non certifica (fol/86833)

L'assemblea ordinaria di Pagnossin ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2005. I ricavi ammontano a 9,3 milioni di euro, in calo del 16,9% rispetto all'esercizio precedente. In diminuzione anche la perdita netta che ammonta a 6,6 milioni per il 2005 contro i 19 milioni di euro del 2004. La società di revisione Kpmg non ha però certificato il bilancio della società motivando la "no-opinion" con la difficile situazione finanziaria che pregiudica la continuità aziendale. L'assemblea ha anche deliberato la copertura delle perdite mediante l'utilizzo delle riserve esistenti e la riduzione del capitale sociale da 10,4 a 1,5 milioni. Contestualmente ha deliberato un aumento di capitale fino a 31,5 milioni mediante l'emissione di 400 milioni di nuove azioni dal valore nominale di 0,075 euro, da concedere in opzione agli azionisti.

30/06/06

Industria: Rocco Bormioli Nuovo Presidente Richard Ginori

Di (Fas/Pe/Adnkronos)

Firenze, 30 giu. - (Adnkronos) - Rocco Bormioli e' il nuovo presidente della Richard Ginori, storica azienda fiorentina di ceramiche e porcellana. Lo ha eletto oggi l'assemblea tenuta a Sesto Fiorentino (Firenze), che ha cosi' dato il via libera all'ingresso del gruppo Bormioli nella Richard Ginori. Bormioli sostituisce Filippo Montesi Righetti, decaduto dopo che stamattina quattro consiglieri su sette hanno rassegnato le proprie dimissioni. Nel nuovo Cda entrano inoltre Luca Ponti, Marco Ziliotti e Carlo Rinaldini. Confermati Domenico Dal Bo', Mariacarlotta Rinaldini e Antonio Gabriele Cenni, in rappresentanza del socio Starfin che detiene circa il 5%. Dal Bo' dovrebbe essere confermato amministratore delegato. Intanto prosegue lo stato di agitazione dei lavoratori dell'azienda, che protestano per il piano industriale che prevede 109 lavoratori in cassa integrazione da lunedi' prossimo. Gli operai hanno proclamato per oggi uno sciopero di otto ore e, al termine dell'assemblea, hanno bloccato, per circa quindici minuti, l'auto dell'amministratore delegato della societa', Domenico Dal Bo', contestandolo con cori e urla. A Dal Bo', chiuso nell'auto con l'autista, e' stata mostrata una piccola bambina, figlia di una dipendente della Richard Ginori.

29/06/06

Oggi, nell'incontro presso l'Associazione Industriali di Firenze tra R.S.U., OO.SS e azienda, incontro favorito dalla mediazione del sindaco di Sesto Fiorentino Gianassi, del vicepresidente della Provincia Barducci, e dall'assessore allo sviluppo della Regione Toscana Brenna, nonostante le rassicurazioni ricevute dalle stesse istituzioni che avevano garantito la disponibilità dell'azienda ad aprire un confronto sul piano industriale, giudicato dai sindacati insufficente in quanto privo di investimenti e di qualsiasi prospettiva per lo stabilimento di Sesto, i rappresentanti dei lavoratori hanno verificato l'assoluta indisponibilità dell'Amministratore Delegato Dal Bo, e dell'associazione industriali ad avviare un qualsiasi tipo di confronto. L'Associazione Industriali, nell'assistere l'A.D., ha annunciato la sola disponibilità a entrare in merito alla gestione della Cassa Integrazione Straordinaria, ponendo di fatto il sindacato di fronte ad un vero e proprio ricatto: o un accordo su queste basi, compresa l'accettazione sensa discussione alcuna sul piano industriale o niente. Di fronte all'intrasigenza dell'azienda, che dovrà assummersi insieme all'Associazione Industriali di Firenze, tutte le responsabilità di una mancata intesa, ed al tentativo di scaricare sul sindacato responsabilità che sono ascrivibili solo alla proprietà ed al gruppo dirigente di Richard Ginori, il tutto consumato in una trappola scientificamente preparata con lo scopo di arrivare all'ultimo giorno di trattativa e porre il sindacato di fronte ad una sorta di prendere o lasciare, i rappresentanti dei lavoratori sono stati costretti a constatare che non ci potevano essere i presupposti per continuare la trattativa che altro non era se non la richiesta da parte dell'azienda di firmare una cambiale in bianco e senza alcuna garanzia per i lavoratori.
Da domani le R.S.U. metteranno in atto tutte le iniziative a difesa della Richard Ginori, e dei suoi lavoratori intensificando le azioni di lotta.

28/06/06

Si mobilita anche il mondo sportivo: dopo la Liquigas, anche Giovanni Galli ex portiere della Nazionale e Fiorentina, ha aderito all'appello per la Ginori


Oggi, R.S.U., e organizzazioni sindacali sono state convocate presso il Comune di Sesto Fiorentino, dove hanno incontrato il sindaco di Sesto Gianassi, il vicepresidente della provincia Barducci, e l'assessore allo sviluppo della Regione Toscana Brenna. Nella riunione le istituzioni hanno illustrato al sindacato una proposta di mediazione di cui si sono fatte promotrici con l'azienda, che si è detta disponibile a riaprire la trattativa.
Domani alle 9 si terrà in Richard Ginori un'assemblea in cui le r.s.u. e le oo.ss. comunicheranno ai lavoratori l'esito dell'incontro con le istituzioni, e in caso l'assemblea decida di dare mandato al sindacato per la trattativa, sempre partendo dai punti confermati nelle precedenti assemble,e cioè piano industriale concordato, salvaguardia dei livelli occupazionali, e certezza della realizzazione di un nuovo stabilimento è stato fissato un incontro alle ore 14 di domani 29 giugno tra azienda e sindacati, presso l'associazione industriali di Firenze.

26/06/06

ALL'INCONTRO IN PROVINCIA L'AZIENDA MINACCIA LA CHIUSURA.

L'incontro che si è svolto oggi presso la direzione provinciale del lavoro, nell'ambito della procedura di Cassa Integrazione Straordinaria aperta dall'azienda, si è concluso con un nulla di fatto e con l'evidenza della distanza tra le parti. I sindacati hanno ribadito la disponibilità ad aprire un confronto sulla base del mandato ricevuto dall'assemblea dei lavoratori riassumibile in tre punti: un piano industriale concordato, la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali attraverso il cambio dlla causale della CIGS da crisi aziendale a CIGS per ristrutturazione, che consentirebbe percorsi formativi e di riqualificazione dei lavoratori posti in Cassa Integrazione e quindi il loro rientro in azienda alla fine della stessa, nonchè un piano di investimenti da parte dell'azienda così da garantire un futuro all'attività; infine la certezza della realizzazione di un nuovo stabilimento garantito da un protocollo istituzionale. La risposta dell'A. D. Dal Bò è stata di netta contrarietà, dichiarandosi fermamente indisponibile ad una variazione della causale di CIGS, e dichiarando che la Cassa Integrazione per 109 lavoratori partirà come previsto dal 3 luglio. Infine ha addirittura minacciato una Cassa Integarzione per Chiusura dell'Azienda. Di fronte alla posizione di netta chiusura dimostrata dall'A. D. Domenico Dal Bò e di fronte a qualsiasi proposta avanzata dai sindacati, quest'ultimi hanno ribadito l'indisponibilità a qualsiasi accordo che presupponga un sacrificio da parte dei lavoratori che sarebbe utile solo alla salvezza di Carlo Rinaldini proprietario di Richard Ginori, e senza la variazione della causale della CIGS.

25/06/06

La Squadra di ciclismo della liquigas aderisce all'appello

La squadra di ciclismo della Liquigas, in partenza per il Tour de France, ha aderito all'appello della Presidenza della Consiglio Regionale Toscana a salvaguardia della manifattura Richard Ginori e dei suoi lavoratori. A Di Luca, Garzelli e a tutta la squadra auguriamo un Tour di grandi successi.

Hanno firmato:

ATLETI:

Danilo Di Luca
Manuel Quinziato
Alessandro Spezialetti
Vincenzo Nibali
Marco Milesi
Francesco Failli
Mauro Da Dalto
Nicola Loda

STAFF:

Dario Mariuzzo - Direttore Sportivo -
Mario Chiesa - Direttore Sportivo -
Elio Zoccalto
Stefano Del Bianco
Andrea Schiavone
Gianfranco Zanatta - Direttore Sportivo -

24/06/06

RICHARD GINORI: IL SINDACATO COMPRA LE AZIONI

(AGI) - Firenze, 23 Giu. - Nuova iniziativa sindacale per fronteggiare la delicata situazione della Richard Ginori. La Filcem Cgil ha infatti deciso di acquistare un pacchetto di azioni della Richard Ginori, con l'obiettivo di partecipare all'assemblea degli azionisti, che si svolgera' il 28 giugno prossimo. "Il nostro intento - dichiarano Luca Paoli e Marco Mencobello della Filcem fiorentina - e' quello di ribadire in quella sede quanto sostenuto in questi mesi di lotta e cioe' che il problema principale dell'azienda e' finanziario, dovuto a una gestione scriteriata da parte di Carlo Rinaldini." Altro aspetto che si prefiggono i sindacati "azionisti" e' di far risaltare il valore di Richard Ginori e, di conseguenza, il potenziale industriale. "Sara' importante ribadire agli azionisti che, "a fronte di un piano industriale diverso da quello presentato dall'amministratore delegato Dal Bo', si potrebbe rilanciare Richard Ginori in tempi brevi, consentendo finalmente agli stessi azionisti di guadagnare qualcosa dopo anni di perdite." Con questa iniziativa il sindacato si propone di sensibilizzare anche il microcosmo finanziario che gravita attorno all'azienda e i cui interessi sono molto distanti da quelli dei lavoratori. "Ci rivolgiamo alle banche e ai piccoli azionisti nella speranza di far loro capire che, proseguendo sulla strada scelta da Rinaldini e Dal Bo', a rimetterci non saranno solo i lavoratori. Forse un'alleanza tra i loro e gli interessi dei dipendenti potrebbe liberare la manifattura di Sesto dalle pastoie di una proprieta' e di una dirigenza che, almeno fino a oggi, ha pensato principalmente a salvare se stessa piuttosto che a recuperare valore all'impresa." Il sindacato e' consapevole della delicatezza di questa iniziativa e di quanto sia importante distinguere il suo ruolo di rappresentante dei lavoratori da quello improprio di piccolo azionista di un'impresa privata. "E' scontato - concludono Paoli e Mencobello - che un minuto dopo aver raggiunto i nostri obiettivi le azioni saranno vendute, indipendentemente dal loro valore di borsa. Anche perche', altrimenti, ci sarebbe un palese conflitto d'interessi". (AGI)

23/06/06

Stamattina alle ore 10.00 l'on. Gianni Pagliarini (PdCI), ha incontrato presso lo stabilimento di Sesto, le R.S.U. della Ginori.

19/06/06

Il Direttivo della FILCEM CGIL di Firenze, riunitosi il 14 giugno presso la Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia, esprime la sua sincera solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori di Richard Ginori 1735, impegnati da quattro mesi nella difesa dei posti di lavoro e della stessa manifattura di Sesto Fiorentino. Gli scioperi articolati quotidiani, il blocco delle merci, le manifestazioni e le iniziative di lotta che hanno visto la larga partecipazione della popolazione, l'impegno dell'Amministrazione Comunale di Sesto Fiorentino per impedire la speculazione edilizia sull'area hanno finora prodotto una significativa tenuta unitaria che ha disinnescato le strategie, sbagliate e scorrette, dell'azienda. Purtroppo non è affatto scongiurato il pericolo di una pesante ristrutturazione dei volumi occupazionali, il cui unico effetto sarebbe la cancellazione della realtà industriale, riducendo Richard Ginori 1735 a un'entità commerciale.
Le prossime settimane saranno decisive per impedire che ciò avvenga. Di conseguenza il Direttivo della FILCEM CGIL di Firenze invita tutte le lavoratrici ed i lavoratori a stringersi intorno alla Richard Ginori, partecipando alle prossime iniziative e firmando l'appello della Regione Toscana della storica manifattura di Sesto Fiorentino.

18/06/06

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA (BOZZA) Senato della Repubblica

Al Ministro del Lavoro Cesare Damiano

Premesso che:
• II 5 Giugno 2006 il gruppo Pagnossin, proprietario della "Richard Ginori" a Sesto Fiorentino (Firenze), storica e famosa manifattura di porcellane pregiate, ha annunciate la richiesta di procedura di cassa integrazione straordinaria (CIGS) per 109 delle 362 unita di personale della stessa azienda, a partire dal prossimo 3 Luglio 2006, a zero ore e senza rotazione;
• La procedura di cassa integrazione per i suddetti 109 lavoratori e stata avanzata con la motivazione della crisi aziendale e non per ristrutturazione, mentre la proprietà ha giustificato la non intenzione a procedere ad una rotazione dei lavoratori per ragioni tecnico-organizative, scegliendo piuttosto di interessare interi reparti della produzione, avvalorando le preoccupazioni delle organizzazioni sindacali che denunciano 1'intenzione di dismettere nell'immediate parti importanti della manifattura;
• Contemporaneamente, nell’assenza di una chiara strategia di rilancio ed investimenti da parte della proprietà della Richard Ginori, e stato annunciate unilateralmente un piano industriale che dovrebbe prevedere 1'esubero dello stesso numero di lavoratori per i quali e stata chiesta 1'attivazione della CIGS;
• Nelle ultime settimane, la proprietà ha chiesto di effettuare doppi turni di lavoro in alcuni settori della produzione, al fine di fare fronte alle numerose commesse e a dimostrazione del pregio del marchio Richard Ginori, delle sue punte di eccellenza che continuano a riscontrare un interesse crescente sul mercato, degli ampi margini di investimento per il rilancio del sito produttivo fiorentino;
• II primo incontro fra le organizzazioni sindacali, amministratore delegato della Richard Ginori D. Dal Bo e il direttore di stabilimento ing. A. Mugnaioni, fissato per il 9 Giugno scorso, ha segnato una sostanziale indisponibilità da parte della proprietà a discutere un serio piano industriale di rilancio, sgomberando il campo dalla suddetta richiesta di esuberi di 109 unita di personale;
• Le organizzazioni sindacali e la Rsu della Richard Ginori, in occasione di un'assemblea dei lavoratori tenuta il giorno successive al suddetto incontro, hanno ribadito di essere pronti a sostenere la trattativa sulla base di tre presupposti ad oggi non soddisfatti: un piano industriale concordato, la salvaguardia dei livelli occupazionali, la certezza della costruzione di un nuovo stabilimento entro il 2010 come gia annunciato e concordato;
• Il 30 Maggio scorso era stata annunciata la sottoscrizione di una lettera d'intenti fra la proprietà della Richard Ginori, la "I.pr.ei" di Carlo Rinaldini, azionista di controllo del gruppo Pagnossin, e la Vetrofin di Rocco Bormioli per la definizione di un accordo finalizzato alla realizzazione di un piano di ristrutturazione e rilancio del gruppo Pagnossin-Richard Ginori 1735;
• L'accordo, tuttavia, sembra definire in modo generico il piano di ristrutturazione, senza prendere posizione sugli attuali livelli occupazionali, quindi mantenendo inalterata la posizione sugli esuberi annunciati;
• Le organizzazioni sindacali hanno promosso gia nelle scorse settimane una mobilitazione dei lavoratori della Richard Ginori, a difesa degli attuali livelli occupazionali, a difesa del sito produttivo di Sesto Fiorentino e delle sue punte di eccellenza, che ha coinvolto 1'intera comunità e le Istituzioni locali;
• Le organizzazioni sindacali, inoltre, hanno espresso forte preoccupazione per una possibile concentrazione delle attività produttive del gruppo Pagnossin nel nord Italia, in particolare nel Veneto, a danno dello storico sito produttivo fiorentino;
e lo sviluppo di interi territori;
Per sapere:
• Se codesto Ministero intenda prendere in esame la questione relativa all'azienda '"Richard Ginori" di Sesto Fiorentino (Fi) sopra ricordate e quali iniziative intenda assumere, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, delle Istituzioni locali e della proprietà, al fine di garantire la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali ed un rilancio dello stesso sito produttivo fiorentino e delle sue punte di eccellenza.

Roma, 14 Giugno 2006          Sen. GiovanniBellini

15/06/06

Pagnossin: Kpmg non certifica bilancio, in bilico aumento e listing

Una no "opinion" che pesa come un macigno. E condizionerà fortemente il futuro di Pagnossin e della sua controllata Richard Ginori, se non ci saranno clamorose novità. In mattinata il revisore Kpmg ha infatti riferito di non poter esprimere un giudizio sul bilancio civilistico e consolidato della società veneta a causa dell'incertezza che grava sulla situazione patrimoniale e finanziaria innanzitutto, ma anche su quella economica. Il nodo centrale sono i rimborsi dei prestiti in essere. Circa 33 milioni di euro a livello consolidato che non sono mai stati rimborsati nonostante i continui rinnovi concessi dagli istituti. Rinnovi che si sono interrotti e che hanno fatto propendere i revisori per questo giudizio. Il quale complica non poco le cose, in quanto non permette alla società di lanciare l'aumento di capitale, condizione necessaria per l'entrata in campo di Bormioli.
Quest'ultimo aveva chiesto infatti di trovare un istituto garante della quota di aumento di capitale destinata agli azionisti di minoranza e Pagnossin aveva chiesto al Credito emiliano di farsi avanti per organizzare il consorzio di garanzia. Ad oggi la risposta non è arrivata e i revisioni hanno rotto gli indugi. In pratica senza certificazione non si lancia l'aumento, e senza quest'ultimo Bormioli non inietta liquidità. Ma la mossa di Kpmg ha anche un altro risvolto: essendo il terzo diniego alla certificazione Borsa italiana potrebbe anche avviare le procedure di delisting forzato del titolo, così come prevedono i regolamenti.
Una iattura per tutti i piccoli azionisti che si ritroverebbero nell'impossibilità di liberarsi dei titoli con facilità. Le banche al momento tacciono, e per Bormioli e Carlo Rinaldini, maggiore azionista della società, si aprirà il confornto per capire se è possibile trovare un accordo anche senza aumento di capitale. In caso contrario probabilmente arriverebbe la dichiarazione di Kpmg di non sussistenza del principio di continuità aziendale, seguito dal delisting e dal probabile fallimento. Ai piccoli azionisti.La solita, lunga, trafila giudiziaria.

Redazione Finanzaonline (redazione@finanzaonline.com)

13/06/06

Kpmg non esprime giudizio su bilanci 2005

Inoltre la societa' di revisione ritiene che manchino i ragionevoli presupposti di continuita' aziendale a causa della concomitanza di fattori quali la perdita registrata nel 2005, l'assorbimento dei flussi di cassa operativi, il mancato rispetto dei parametri di garanzia dei finanziamenti bancari, il mancato pagamento di rate di finanziamento scadute e di debiti verso l'erario ed istituti previdenziali e infine la mancata formalizzazione di accordi e trattative con le banche per il riequilibiro della situazione finanziaria ed economica come descritto nella relazione sulla gestione.

Il Cda di R.Ginori ha risposto a tali rilievi sottolineando la recuperabilita' dei valori connessi a Trequanda con il perfezionamento del conferimento della stessa a Vaserie Trevigiane, i cui risultati sono positivi ed in linea con il piano stategico della capogruppo. Infine si evidenzia come i rapporti con le banche risultino improntati alla massima collaborazione, data l'ulteriore concessione di affidamenti bancari per circa 2 mln, l'indebitamento finanziario sia in diminuzione per 21,9 mln rispetto al 2004 e la disponibilita' di fonti e strumenti, tra cui asset immobiliari e crediti per 6,2 mln nei confronti di Ginori Re, sia adeguata ad affrontare eventuali esborsi non differibili.

In conclusione il Cda di R.Ginori ritiene che, alla luce dei provvedimenti di gestione finora adottati, gia' nel 2006 saranno raggiunti gli obiettivi di efficienza generale e di equilibrio economico, patrimoniale e finanziario.


Parlamento

Il senatore diessino Giovanni Bellini ha annunciato che presenterà un’interrogazione sul futuro dell’azienda di Sesto.

12106/06

L'assemblea dei lavoratori respinge ogni ipotesi di accordo...

L'assemblea dei lavoratori respinge ogni ipotesi di accordo che non salvaguardi l'occupazione. Il mandato che l'assemblea ha dato ai sindacati per continuare la trattativa è vincolato ad un piano industriale concordato, la salvaguardia di tutti i posti di lavoro, la certezza di un nuovo stabilimento Leggi comunicato stampa.

09/06/06

Nulla di fatto, nel primo incontro, dopo l'apertura della procedura della cassa integrazione.

L'incontro tenuto oggi presso l'Associazione Industriali di Firenze, tra azienda, Rsu e Rappresentanze Sindacali, si e' risolto in un niente di fatto.
Le Rsu e le OOSS si sono dichiarate disponibile ad aprire una trattativa, partendo dal mandato ricevuto dai lavoratori in assemblea, che si sintetizza in tre punti :
1 - Un piano industriale concordato,quindi radicalmente diverso da quello presentato dall'Amministratore Delegato Dal Bò.
2- La salvaguardia dei livelli occupazionali.
3- La certezza della costruzione di un nuovo stabilimento a Sesto Fiorentino.

La controparte ha dichiarato la propria indisponibilita', a modificare il piano industriale, e ha sottolineato che i 109 lavoratori posti in cig, sono in realta esuberi strutturali, e di conseguenza alla fine della cassa integrazione saranno licenziati.
Le Rsu e OOSS hanno specificato , che nonostante non ci fossero i presupposti per un proseguimento dell'incontro, rimangono comunque in attesa di nuove proposte da parte dell'azienda e disponibili a continuare la trattativa sulla base di quanto enunciato.
Le Rsu, inoltre, rimangono perplesse di fronte all'atteggiamento tenuto dall'Associazione Industriali di Firenze che, nella sostanza appoggia il piano industriale presentato dall' Amministratore Delegato Domenico Dal Bò, e condivide la linea dell'azienda palesemente tesa ad una marginalizzazione dell'attività industriale in favore di una speculazione edilizia sull'aree Richard Ginori. Tutto questo in netta contraddizione rispetto al patto di sviluppo sottoscritto dagli industriali fiorentini con le forze sociali e politiche.

Lunedi mattina alle 8.30 le Rsu e Organizzazioni Sindacali informeranno in assemblea le lavoratrici e lavoratori circa l'incontro di oggi. Nel corso dell'assemblea i lavoratori decideranno insieme a Rsu e OOSS il percorso da tenere nel proseguo della trattativa, ovvero se continuare ed eventualmente intensificare la lotta in corso, o verificare la possibilità di un accordo.

07/06/06

Starfin ribadisce interesse per Richard Ginori

Starfin ribadisce il proprio interesse all'acquisizione di Richard Ginori 1735 Spa, controllata da Pagnossin, e al rilancio industriale dell'azienda, basato su un progetto imprenditoriale. Starfin si legge in una nota, non conosce i dettagli finanziari del piano iprei-vetrofin, ma si limita ad osservare che, da quanto finora comunicato, detto piano finanziario sembra concepito ad esclusivo vantaggio del socio di maggioranza. Starfin ritiene, inoltre, che allo stato attuale non sussistano elementi per l'esenzione a iprei-vetrofin dal lancio di una offerta pubblica d'acquisto. Starfin sottolinea che nell'interesse di Richard Ginori e di tutti i suoi azionisti, di maggioranza e di minoranza, si e' impegnata con una offerta che prevedeva investimenti pari a 30 milioni, finalizzati al rilancio industriale di un marchio prestigioso, simbolo del "made in Italy" .

05/06/06

Sciopero, impedito l'ingresso all'Amministratore Delegato, mediazione del Commissariato

A seguito, dell'annuncio da parte dell'azienda dell'apertura della procedura di cassa integrazione, le rappresentanze sindacali, e i lavoratori proclamavano uno sciopero immediato, con presidio della portineria, per tutta la giornata lavorativa. Alle ore 16.00 circa si presentava ai cancelli dello stabilimento l'Amministratore Delegato, Domenico Dal Bò, accolto dal grido "la ginori siamo noi", dalle lavoratrici e lavoratori seduti all'ingresso della fabbrica (vedi Foto), impedendone l'ingresso. La situazione e stata risolta grazie alla mediazione del Commissariato di Sesto Fiorentino, con l'Amministratore Delegato che si allontanava dallo stabilimento, e i lavoratori scioglievano il presidio. vedi foto

(Bauermann Italia srl)

Aperta Procedura di Cassa Integrazione Straordinaria per 109 lavoratori

Oggi alle ore 12.00 circa le RSU ricevevano tramite raccomandata la lettera che annunciava, l'apertura da parte dell'azienda della procedura di Cassa Integrazione Straordinaria per un massimo di 109 lavoratori, a zero ore per la durata di 12 mesi rinnovabili, e senza possibilità di rotazione, . Proclamato lo sciopereo per tutto il giorno.

30/05/06

Pagnossin: siglata lettera di intenti per piano di ristrutturazione

(fol/85668)

La società I.pr.ei SpA di Carlo Rinaldini, azionista di controllo di Pagnossin SpA, e la società Vetrofin srl di Rocco Bormioli comunicano di avere sottoscritto una lettera d’intenti, ancora non vincolante, per la definizione di un accordo finalizzato alla realizzazione di un piano di ristrutturazione e rilancio del Gruppo Pagnossin – Richard Ginori 1735, proporzionato ai fabbisogni finanziari ed allo sviluppo industriale ed immobiliare, tramite una NewCo controllata pariteticamente ed un’operazione di ricapitalizzazione, compatibile con l’attuale proposta di aumento di capitale di euro 30 milioni di Pagnossin SpA, di cui all’Assemblea dei Soci della medesima società convocata per il 29 giugno p.v. in prima convocazione ed il 30 giugno in seconda convocazione.

In particolare le linee guida dell’accordo di ristrutturazione di Pagnossin SpA, che dovrebbe eventualmente essere perfezionato contrattualmente entro la fine di questa settimana, prevedono che: - tra I.pr.ei e Vetrofin sia costituita una NewCo alla quale I.pr.ei apporterà il pacchetto azionario di controllo pari al 50,01% del capitale sociale di Pagnossin SpA; - Vetrofin apporterà alla NewCo liquidità per almeno euro12,5 milioni; - I.pr.ei e Vetrofin possederanno il capitale di NewCo in quote paritetiche; - NewCo sottoscriverà la quota di propria competenza (di euro 15 milioni) del deliberando aumento di capitale sociale di Pagnossin SpA; il collocamento della restante quota di aumento del capitale di Pagnossin SpA destinata al mercato (euro 15 milioni) sarà coordinato da primario istituto bancario; - I.pr.ei e Vetrofin designeranno gli amministratori ed i sindaci delle società del gruppo in misura paritetica, salvi i diritti degli azionisti di minoranza.
L’accordo finale, che definirà anche gli aspetti relativi alla governance finalizzata alla ristrutturazione del gruppo, sarebbe condizionato: a) all’accoglimento da parte di Consob del piano di ristrutturazione con conseguente esenzione dall’obbligo di OPA; b) all’ottenimento di un impegno, entro un breve termine, a garantire la sottoscrizione della quota di aumento di capitale di Pagnossin SpA destinata al mercato, che restasse eventualmente inoptata, da parte di un istituto bancario con il quale sono in corso trattative a tal fine. I.pr.ei e Vetrofin attraverso l’accordo si proporrebbero di realizzare il piano industriale ed immobiliare di rilancio del gruppo.
I rispettivi professionisti stanno redigendo il contratto finale di cui sarà data adeguata comunicazione al mercato, in caso di qualunque esito.

29/05/06

Doppi turni alla Ginori

Nonostante l'annunciato utilizzo della Cassa Integrazione, l'azienda chiede un incremento di produttività con doppi turni agli impianti di fabbricazione.- Leggi Comunicato -

26/05/06

R.Ginori Arriva Bormioli?

Ultima seduta della settimana in ascesa per Richard Ginori e la controllante Pagnossin. Le azioni beneficiano delle indiscrezioni di stampa che vedono in Rocco Bormioli il cavaliere bianco pronto a sottoscrivere metà dell'aumento di capitale da 30mln di euro necessario al rilancio di Ginori.


Anche oggi sciopero alla Ginori

Anche oggi i lavoratori della ginori hanno scioperato per un ora ad inizio turno, con presidio d'avanti alla portineria.

25/05/06

Continuano gli scioperi alla Ginori

Anche oggi (come ieri) sono proseguite le iniziative di lotta.
I lavoratori hanno scioperato con il ormai consueto metodo a schacchiera.


23/05/06

Franco Giordano su Richard Ginori nell'intervento sul voto di fiducia.

Il segretario di Rifondazione Comunista Franco Giordano, nel suo intervento sulla fiducia al governo Prodi, ha portato ad esempio, parlando di qualità e competività, la Richard Ginori di Sesto Fiorentino. Queste le sue parole: Investiamo sulla qualità e non solo sulla competività di prezzo. Solo qualche esempio per capire quello che accade. A Milano, nel vimercatese, un polo tecnologico avanzato delle telecomunicazioni alla componentistica elettronica, perde nel giro di qualche anno 6/7mila occupati. Una delle più antiche aziende d'Europa, nata nel 1735, la Richard Ginori, rischia di perdere occupazione e competizione per una pura speculazione finanziaria ed immobiliare. Ha un mercato, una tecnologia, ha dei lavoratori capaci e sapienti. Ma dove è stata finora la nostra politica industriale? Ma è un destino ineluttabile la perdita di questo patrimonio di risorse?

23/05/06

Comunicato Starfin del 23/05/06

R.Ginori: Starfin dichiara decaduta la sua offerta Starfin, precisa che avendo appreso dalla stampa la decisione di Pagnossin/Retma di rifiutare l'offerta di acquisto del pacchetto di controllo di Richard Ginori e essendo decorsi i termini di validita' fissati per lo scorso 22 maggio, si ritiene libera dagli impegni assunti. Contrariamente a quanto affermato nel comunicato di Pagnossin di ieri, Starfin ritiene congrui i termini dell'offerta ed e' stata costretta a rifiutare la tardiva richiesta di proroga dei termini di validita' dell'offerta (giunta nel pomeriggio dello scorso 19 maggio) non essendo accompagnata da una manifesta volonta' di cedere la partecipazione in Richard Ginori. Se il piu' volte annunciato mandato irrevocabile a vendere Richard Ginori divenisse effettivamente operativo, Starfin sara' disponibile a trattare il pacchetto di maggioranza con gli advisor selezionati, Interbanca e Cross - Border, anche in forza del diritto di prelazione di cui Starfin stessa e' titolare.

22/05/06

PAGNOSSIN: no a offerta Starfin su ginori, avanti con aumento

Radiocor - Roma, 22 mag - Pagnossin rigetta l'offerta di Starfin su Richard Ginori e va avanti sulla strada della ricapitalizzazione. "Pagnossin - riferisce una nota - ha preso atto della volontà di Starfin di non modificare i termini essenziali dell'offerta di acquisto del pacchetto di controllo di Richard Ginori, e ritiene pertatnto detta offerta insoddisfacente ed inaccoglibile sia quanto al prezzo sia quanto alle condizioni, anche considerato che le somme liquide effettivamente ritraibili dall'offerta, non sono coerenti rispetto ai fabbisogni di Pagnossin. Ulteriori e precise informazioni relative all'aumento di capitale di 30 milioni verranno comunicate nei prossimi giorni, essendo prossima laconclusione, da parte dell'azionista di controllo (Rinaldini, ndr), di un accordo di partnership con un primario soggetto assistito da un primario gruppo bancario, finalizzato a realizzare la ricapitalizzazione di Pagnossin".

(radiocor)